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Ras al Khor Pasqua a Dubai
Il santuario naturale di Ras Al Khor

Pasqua a Dubai

Il periodo di Pasqua, ad aprile, è forse uno dei mesi migliore per viaggiare a Dubai, il clima è certamente caldo, ma non ancora torrido, permettendo di poter fare delle interessanti escursioni nei dintorni. Chi vuole può allontanarsi dalla frenesia della città e scoprire così degli angoli insoliti e sconosciuti degli Emirati Arabi, al di fuori degli stereotipi classici che vedono Dubai come una meta senza vere attrazioni naturalistiche.

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Ras al-Khor

La riserva naturale di Ras al-Khor (Ras al-Khor wildlife sanctuary, raggiungibile in taxi), praticamente ad un paio di chilometri dal centro cittadino, è un santuario naturale che offre rifugio a numerose specie protette e costituisce un punto di passaggio per numerose specie migratorie. Aquile, fenicotteri rosa e cormorani fanno parte delle specie generalmente presenti. All’interno sono state costruite delle postazioni da dove si possono vedere gli uccelli senza disturbarli. Un’idea semplice per chi vuole respirare un po’ di natura a pochi chilometri dal centro cittadino, e osservare la fauna direttamente nel loro habitat naturale. La riserva è aperta dal sabato al giovedì, dalle 9:00 alle 16:00. L’ingresso è gratuito.

Safari nel deserto da Dubai
Safari nel deserto da Dubai

La notte nel deserto

Passare almeno una notte nel deserto è un’esperienza da provare assolutamente, e si tratta del servizio più offerto dai vari operatori cittadini. Purtroppo l’arrivo del turismo di massa crea delle situazioni quanto meno paradossali, con alcuni accampamenti che tendono ad essere molto vicini alla città, risultando troppo affollati e rumorosi per poter godere appieno della magia del deserto. Una buona idea è puntare al Dubai Desert Conservation Centre, dove gli accampamenti hanno dimensioni ragionevoli e sono più isolati. Tutti i pacchetti in genere offrono uno spettacolo di falconeria, un giro sulle dune con il fuoristrada, la cena e una passeggiata sui cammelli, è fortemente consigliato pernottare nel deserto per poter apprezzare la notte stellata. Data la forte escursione termica fra notte e giorno, è buona idea portare con sé una maglia leggera a maniche lunghe per affrontare al meglio la notte.
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La diga di Hatta

Hatta è un paese situato ad un centinaio di chilometri ad est di Dubai, ed è famosa per le gole e per la sua diga. Si tratta di un luogo molto tranquillo con uno scenario decisamente diverso dal solito, è possibile affittare delle biciclette per percorrere una pista da mountain bike oppure visitare l’area protetta. A seconda delle stagioni è possibile anche visitare le gole, ma dato che in alcuni periodi l’accesso è limitato ai nazionali, è necessario controllare in anticipo la situazione. Per entrare nella zona è necessario mostrare il passaporto.

La crociera nei fiordi dell'Oman
La crociera nei fiordi dell’Oman

I fiordi arabi

Il Musandam è la piccola penisola al Nord degli Emirati Arabi, protesa verso l’Iran, ed appartiene al Sultanato dell’Oman. Si tratta di una regione piuttosto montagnosa, situata a circa 180 km da Dubai, ed è stata rinominata come “la Norvegia d’Arabia” a causa dei suoi fiordi. Khasab è il paese più importante della zona: fondato dai portoghesi come stazione di rifornimento delle navi, rappresenta un comodo punto d’accesso al Musandam per chi proviene da Dubai.

All’interno di Khasab merita una visita il suo castello portoghese, e anche il suo suq, dov’è possibile comprare beni d’importazione iraniana a prezzi decisamente convenienti rispetto ai suq di Dubai, come ad esempio borse, sciarpe, tappeti e pelletteria.

L’attrazione principale tuttavia è al di fuori della città. E’ possibile prenotare una visita su un dhow (la tipica imbarcazione del golfo Persico) o con i motoscafi. Una volta in mare, ad alcuni chilometri di costa verso nord-est si possono intravedere i fiordi. La gita viene in genere accompagnata dai delfini, che si divertono a giocare con le scie delle barche. Il fondale della zona è un luogo ideale per le immersioni o anche per un semplice tuffo e non è difficile avvistare in acqua tartarughe o mante, oltre a numerosi pesci tropicali. Chi lo desidera, può affittare nel paesino tutta l’attrezzatura necessaria per fare delle immersioni in profondità, oppure soltanto pinne e maschera per poter ammirare comodamente i fondali, per evitare il rischio di emboli. Eventuali immersioni vanno effettuate almeno 72 ore prima di prendere il volo di ritorno.

Durante la gita si farà una visita anche alla Telegraph Island, dove un tempo passava la linea telegrafica che collegava il Qatar con Bombay. L’ingresso nell’Oman non comporta costi aggiuntivi per i cittadini italiani, tuttavia è necessario farsi fare il visto alla frontiera. Si consiglia di organizzare la gita nei giorni infrasettimanali, per evitare code all’ufficio passaporti.
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