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Greta The Greta Escape
Greta The Greta Escape

Il racconto di Greta

Oggi Greta, autrice del blog The Greta Escape, ci racconta del suo viaggio a Dubai.

La sua grande passione per i viaggi l’ha portata pian piano a girare per mete e paesi di tutto il mondo, spinta dalla curiosità di vedere, conoscere e capire altri luoghi e le persone che li popolano.

Il tuo blog mi sembra davvero molto ben curato. Qual è la tua ricetta per proporre contenuti interessanti per gli utenti?
Ho cercato di dare un look interessante al blog e di renderlo chiaro per una consultazione immediata. I contenuti però sono la parte a cui dedico maggiori attenzioni cercando di aggiornali spesso con nuovi post che possano essere utili, ma anche un piacevole intrattenimento per i lettori. Più viaggi si hanno da raccontare e meglio è!

Sei una di quelle persone che prima di partire organizza tutto oppure preferisci andare all’avventura?
Dipende. Ogni viaggio lo affronto in modo differente a seconda del paese e delle esperienze che mi attendono. Negli ultimi anni collaboro spesso con enti e operatori del settore che mi aiutano molto nella fase di progettazione e realizzazione del viaggio. Con loro i programmi sono da elaborare in anticipo, come in Norvegia; mentre per alcuni viaggi più smart, ci è capitato di improvvisare giorno per giorno, come in Thailandia.

Tra i tuoi tanti viaggi hai fatto tappa a Dubai, cosa ti è piaciuto particolarmente di questa città?
Sono stata soltanto un paio di giorni a Dubai. E’ stato uno stop over studiato a tavolino durante il mio viaggio di nozze. Spesso sono occasioni da prendere al volo per restare impressionati da un luogo che, magari, non si stava considerando come meta di un viaggio vero e proprio. 
Ordine, pulizia, lusso, esagerazioni: sono gli aspetti che da subito mi hanno colpita.

C’è invece un aspetto di Dubai che ti ha deluso? Se si, ti va di spiegarci il motivo?
Sono stata a Dubai nel 2010. Non è passato molto tempo ma, se parliamo di Dubai, un mese può corrispondere a un secolo. Un paese in rapidissimo sviluppo, con estremi mutamenti. Se da un lato sa stupire, dall’altro viene sicuramente a mancare un po’ di storia e fascino antico. Ma forse questa assenza la sentiamo di più proprio noi perché italiani.

Dubai
Dubai

Non puoi conoscere a fondo una città se non hai assaggiato la cucina locale, qual è la cosa più buona che hai mangiato a Dubai?
Io ci sono capitata proprio durante il Ramadan e non è stato facile l’approccio con la cucina locale. Non ci eravamo informati prima a riguardo e il disagio ci ha colto un pochino alla sprovvista. Non avendo una cucina a disposizione dove mangiare appartati, trovare del cibo fuori, prima delle 19, è stato impossibile. Ci siamo ridotti a sgranocchiare patatine al Mall of the Emirates chiusi nei bagni.
 Per cena abbiamo provato un buffet tradizionale dove è possibile azzardare una forchettata di tutto per farsi una idea generale.

Che idea ti sei fatto dei suoi abitanti?
Non ho avuto tempo a sufficienza per farmi un’idea degli abitanti di Dubai. Certo si vedono cose curiose. Come tacchi a spillo sotto un burqa, uomini in abito bianco tradizionale a braccetto con due donne (magari moglie e figlia eh, non so…). E non dimenticherò mai le carrozze della metro dedicate alle donne e il divieto di tenersi per mano in luoghi pubblici.

Stai già organizzando il tuo prossimo viaggio? Dove andrai?
Non ne sto organizzando uno solo! ☺
 A febbraio mi attende anche quest’anno il freddo nord e non vedo l’ora! 
Poi si volerà di nuovo, sia verso Ovest che verso est…

  

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