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L'Abra sul Dubai Creek
L'Abra sul Dubai Creek

Dubai Creek

Dubai, al pari della stragrande maggioranza dei centri abitati, ha mosso i suoi primi passi in prossimità di un canale d’acqua, il Creek, che ha permesso non solo l’insediarsi della città, ma anche il suo sviluppo economico. Testimone silenzioso, ma attento della storia di Dubai, il Creek è ancora oggi un punto di riferimento per gli abitanti e un polo di attrazione per i turisti.

Fisicamente, il Creek ha origine ad Al Ain e, dopo aver percorso un lungo tragitto, arriva a Dubai che viene divisa dal corso in due zone, Deira da una parte e Bur Dubai dall’altra.

In passato, grazie alla temperatura mite delle sue acque, il Dubai Creek ha offerto l’habitat ideale per molte specie di pesci che hanno potuto insediarsi e moltiplicarsi senza difficoltà, dando così vita a un prolifico commercio ittico.

Nel corso del XX secolo, il Creek ha avuto un ruolo cruciale per lo sviluppo commerciale della città, essendo il mezzo di comunicazione privilegiato per le imbarcazioni dirette in Africa e Asia, principali acquirenti della merce da vendere; il flusso di imbarcazioni mercantili è, nel tempo, divenuto così intenso da richiedere numerosi interventi di ingegneria per permettere il passaggio delle navi più larghe e ingombranti.

Il primo ponte realizzato per passare da una parte all’altra del Creek è stato quello di Al Maktoum: inaugurato negli anni Sessanta, collega Bur Dubai a Deira e, nel 2007, è stato allargato per supportare l’incrementato traffico veicolare (oggi possono circolare circa 9500 auto ogni ora).

Nel 1975 ha aperto l’Al Shindagha Tunnel (ancora oggi l’unica via di collegamento sotterranea di Dubai), mentre più recentemente (nel XXI secolo) sono state inaugurate il Floating Bridge, l’Al Garhoud Bridge e il Business Bay Crossing che, con sei corsie da Deira a Dubai e sette nel senso opposto, può permettere il transito di 26.000 auto ogni ora.

Fra le attività che si possono fare sul Creek c’è sicuramente un piacevole giro a bordo della tradizionale abra che ci porta da una parte all’altra del corso: senza dubbio, l’esperienza è suggestiva, ma se ne avete l’occasione fate un giro di sera, quando l’acqua del canale riflette i raggi del sole calante e il panorama ha un fascino inspiegabile a parole.

Altrettanto consigliata è una passeggiata lungo il Creek; sulla sponda sinistra (Deira) possiamo partire dal mercato del pesce di Deira e, una volta lasciato alle nostre spalle l’Al Shindagha Tunnel, camminare fino alle vivaci bancarelle del Deira Spice Souk, lasciandoci conquistare dal via vai delle persone e dal loro mercanteggiare.

Proseguendo su questa sponda, strada facendo, si materializzeranno le moderne Deira Twin Towers la cui struttura architettonica a semicerchio non lascia certo indifferenti (102 metri di altezza per 22 piani), al cui interno ci sono innumerevoli negozi di abbigliamento, uffici e anche appartamenti.

Non passerà inosservata nemmeno la Dubai Creek Tower (117 metri per 25 piani) di cui si notano subito le torri agli angoli e i balconi disposti a delineare il profilo di un portone.

A pochi passi dalla Dubai Creek Tower c’è lo Sheraton Dubai Creek Hotel, un hotel a 5 stelle che, da oltre 33 anni, rappresenta il soggiorno all’insegna del lusso e dell’eleganza a Dubai, la sede della National Bank di Dubai, con il gigantesco elemento a semiarco ad attirare lo sguardo dei passanti e quella della Dubai Chamber of Commerce and Industry, a forma di mezza freccia. Tutti gli edifici hanno le facciate ricoperte di vetrate a specchio che, al calar del sole, riflettono in maniera sorprendente i raggi, dando vita a delle straordinarie viste.

Volendo, invece, percorrere la sponda opposta (Al Shindagha), sempre lasciandoci alle spalle l’Al Shindagha Tunnel, sulla nostra strada troveremo l’Heritage and Diving Village, la splendida ricostruzione di un piccolo villaggio di pescatori che un tempo sarebbe sorto lungo il Creek (con tanto di barasti e suq) e la semplice casa di Sheikh Saeed al Maktoum, leader politico a Dubai fino alla metà del Novecento in cui oggi c’è un museo.

Se passeggiamo verso l’interno troveremo il Bur Dubai Suq, centro del commercio tradizionale di questa zona di Dubai, particolarmente frequentato e, per questo, molto interessante agli occhi di noi turisti e l’Hindi Lane, l’unico luogo di culto hindi a Dubai.

Ben più lontano, appena oltre il Floating Bridge, c’è il Creek Park che si estende su una superficie di 96 ettari, con giostre per bambini, ampi parchi per il picnic e anche minigolf.

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

 

 
  

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